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Progetti / decisioni / risultati

Highlights.

Ogni progetto ha un punto in cui qualcosa cambia: una lettura, un interlocutore, un modello, una decisione. Abbiamo scelto di raccontare quei passaggi — quelli in cui esperienza e capacità di lettura possono cambiare il corso di un’operazione.

L’indice dei progetti

01

Val di Noto

Progetto greenfield

Valorizzazione e vendita di un progetto greenfield con circa 50 camere e ville di lusso.

Quando un progetto non convince il mercato, bisogna cambiare il progetto o il modo di presentarlo?

02

Puglia

Villa Menelao

Da villa settecentesca dedicata agli eventi a progetto per un resort di lusso.

Quanto conta la destinazione quando l’ambizione del progetto supera quella del contesto?

03

Roma, Napoli, Venezia

Investitore istituzionale

Valorizzazione di immobili con potenziale turistico all’interno di un grande patrimonio istituzionale.

Quanto può incidere la scelta di destinazione d’uso sul futuro di un patrimonio immobiliare?

04

Bellagio

Palazzo Gennazzini

Dallo sviluppo di un piccolo hotel sul Lago di Como all’asset management della struttura aperta e operativa.

Come si mantiene alta l’ambizione quando l’edificio chiede compromessi?

05

Alcamo Marina

Marmi e Graniti

Valorizzazione di un’ex area produttiva sul mare, nel Golfo di Castellammare, in vista della vendita.

Quanto vale ciò che il mercato non riesce ancora a vedere?

06

Calabria

Capo Vaticano Resort

Owner representation per una proprietà alberghiera in uno dei resort più prestigiosi della Costa degli Dei.

Come si difende una posizione senza smettere di ascoltare le altre?

07

Toscana

Tenuta di Artimino

Consulenza strategico-operativa e owner representation per una tenuta articolata tra ospitalità, ristorazione ed eventi.

Come si riconosce il momento di cambiare modello?

08

BWH Hotels

SIHO

Sviluppo e crescita di una nuova società di gestione alberghiera partecipata da BWH Hotels Italia e da 47 soci albergatori facenti parte del network.

Highlights · 01 / 08

Val di Noto

Progetto greenfield.

Valorizzazione e vendita di un progetto greenfield con circa 50 camere e ville di lusso.

— Quando un progetto non convince il mercato, bisogna cambiare il progetto o il modo di presentarlo?

Un progetto greenfield nel Val di Noto, con circa 50 camere e ville di lusso, cerca un investitore capace di portarlo alla realizzazione.

Atto primo

Cambiare interlocutore

Il progetto era stato presentato a investitori istituzionali, senza trovare la giusta lettura. Cambiamo prospettiva: non cerchiamo più un investitore finanziario, ma un owner-operator del lusso, capace di investire e gestire direttamente un progetto ancora da sviluppare. Da qui il coinvolgimento di operatori coerenti con questo profilo e l’avvio della negoziazione.

Atto secondo

Leggere oltre l’immobile

Il passaggio decisivo è leggere il progetto non soltanto come un terreno da sviluppare, ma come un prodotto hospitality coerente con la fascia alta della destinazione. Posizionamento, concept e profilo della domanda diventano la chiave per presentarlo a interlocutori capaci di riconoscerne il potenziale industriale, oltre a quello immobiliare.

Risultato

Dopo circa un anno e mezzo, il terreno cantierabile viene venduto con successo ad un operatore dell’ultra lusso.

Highlights · 02 / 08

Puglia

Villa Menelao.

Da villa settecentesca dedicata agli eventi a progetto per un resort di lusso.

— Quanto conta la destinazione quando l’ambizione del progetto supera quella del contesto?

L’incarico parte da una richiesta di Coldwell Banker Commercial: uno studio di fattibilità per trasformare Villa Menelao, a Turi, in un resort di lusso con circa 60 suite.

Atto primo

Mettersi in discussione

In prima fase, la lettura della destinazione porta a una valutazione prudente sul posizionamento: Turi si trova fuori dall’area di Savelletri di Fasano, dove si concentra gran parte dell’offerta ultra-luxury della Puglia.

Il progetto mostra quindi un potenziale importante, ma la destinazione non sembra ancora esprimere le condizioni per un posizionamento nella fascia più ambiziosa del mercato.

La ricerca degli operatori restituisce però un segnale diverso. L’interesse di brand internazionali, compresi alcuni tra i più esclusivi, mostra che il progetto può spingersi oltre la lettura iniziale.

Atto secondo

Cambiare strada

Attraverso una relazione personale coinvolgiamo un imprenditore del settore che aveva appena concluso un’importante operazione alberghiera e costituito una cordata interessata a nuovi investimenti. La presenza di un operatore credibile diventa parte stessa della strategia di vendita: non solo un possibile gestore, ma un elemento capace di dare consistenza al progetto agli occhi di un potenziale acquirente.

I nuovi investitori decidono di procedere con l’acquisto e di mantenere internamente la gestione della futura struttura. Interrompiamo quindi la trattativa con il precedente operatore e accompagniamo il percorso fino alla vendita.

Risultato

Viene firmato un preliminare e dopo circa un anno e mezzo di trattative, la vendita viene perfezionata.

Alla chiusura contribuisce anche un finanziamento pubblico destinato al turismo, che rafforza in modo significativo la sostenibilità economica dell’operazione.

Nel frattempo, il progetto evolve: dalle circa 60 unità inizialmente previste a 80, con un posizionamento ultra-luxury, e l’affiliazione a un brand internazionale.

Highlights · 03 / 08

Roma, Napoli, Venezia

Investitore istituzionale.

Valorizzazione di immobili con potenziale turistico all’interno di un grande patrimonio istituzionale.

— Quanto può incidere la scelta di destinazione d’uso sul futuro di un patrimonio immobiliare?

Una società immobiliare controllata da un operatore istituzionale ci coinvolge per valutare alcuni immobili a Roma, Napoli e Venezia con caratteristiche e potenziale diversi. Il punto non è solo stimarne il valore, ma capire se mantenerne l’uso originario o immaginare diversi prodotti hospitality capaci di esprimerne meglio le possibilità, in quel luogo e in quel momento.

Atto primo

Ripensare la destinazione

Analizziamo le diverse alternative attraverso studi di mercato, fattibilità e business plan, confrontando hotel, short e mid-term rental e appartamenti di lusso, fino alla definizione delle soluzioni da sottoporre alla proprietà.

Per Roma e Venezia la scelta si concentra su appartamenti di ampia metratura destinati agli affitti brevi: un prodotto allora poco presente sul mercato, capace di distinguersi per dimensioni, localizzazione e livello dell’offerta.

Atto secondo

Allineare gestione e proprietà

Dopo l’approvazione dell’investimento, l’incarico cambia scala. Coordiniamo la ricerca del gestore, la negoziazione e il closing dei contratti, poi la progettazione e lo sviluppo fino all’apertura degli appartamenti.

Proponiamo una locazione di lungo periodo con una componente fissa contenuta e una parte variabile significativa, così da legare maggiormente la redditività della proprietà alle performance della gestione.

Dopo l’apertura, il ruolo evolve ancora: continuiamo a seguire la relazione con l’operatore come owner representative, monitorando risultati, performance e criticità gestionali.

Risultato

Dopo circa due anni di sviluppo, gli appartamenti di Roma e Venezia vengono aperti e immessi sul mercato. Il modello di locazione adottato produce risultati molto positivi per la proprietà e la collaborazione prosegue complessivamente per sei-sette anni, diventando uno dei nostri incarichi più longevi.

Highlights · 04 / 08

Bellagio

Palazzo Gennazzini.

Dallo sviluppo di un piccolo hotel sul Lago di Como all’asset management della struttura aperta e operativa.

— Come si mantiene alta l’ambizione quando l’edificio chiede compromessi?

Un gruppo imprenditoriale nazionale acquisisce a Bellagio un piccolo hotel tre stelle con l’ambizione di trasformarlo in una struttura luxury all’altezza del posizionamento della destinazione.

Atto primo

Conciliare ambizione e vincoli

Lo studio di fattibilità conferma il potenziale per circa 35 camere e una grande terrazza affacciata sul lago, e apre la strada a un incarico più ampio di asset management, con un team dedicato su progetto, finanza e food & beverage.

Con l’avanzare del progetto, l’edificio rivela una complessità maggiore del previsto. La posizione sul lago richiede interventi più rilevanti, gli impianti assorbono spazio e alcune funzioni devono essere ridimensionate: la SPA viene eliminata, la cucina ripensata, si valutano soluzioni esterne per staff house e dark kitchen.

La sfida diventa quindi tradurre un’ambizione alta dentro ciò che la struttura può realmente sostenere, decidendo cosa mantenere, cosa modificare e a cosa rinunciare senza perdere qualità e coerenza.

Atto secondo

Cambiare ruolo, mantenere il presidio

Dopo circa due anni, il primo incarico si conclude. Un anno e mezzo più tardi la proprietà ci richiama, in una fase diversa del progetto e con esigenze nuove.

Il ruolo cambia: prima il supporto al pre-opening, poi l’asset management della struttura ormai operativa. Restano il monitoraggio dei numeri, il confronto con la direzione, il supporto alle decisioni e la ricerca di soluzioni quando emergono nuove criticità.

Risultato

Palazzo Genazzini è oggi aperto e operativo: 35 camere, di cui 20 suite con terrazza, affacci sul Lago di Como, ristorazione sul waterfront e un rooftop panoramico nel cuore di Bellagio.

La collaborazione con la proprietà, iniziata oltre quattro anni fa, è passata dallo sviluppo al pre-opening fino all’attuale incarico triennale di asset management.

YACATÈ continua ad affiancare proprietà e direzione nel controllo dei numeri e nella gestione delle criticità.

Highlights · 05 / 08

Alcamo Marina

Marmi e Graniti.

Valorizzazione di un’ex area produttiva sul mare, nel Golfo di Castellammare, in vista della vendita.

— Quanto vale ciò che il mercato non riesce ancora a vedere?

Marmi e Graniti ci coinvolge, attraverso Coldwell Banker Commercial, per valutare il potenziale di alcuni immobili di proprietà in Sicilia. Tra questi, un ex stabilimento di circa 45.000 metri cubi ad Alcamo Marina, direttamente sul mare, che la proprietà intende mettere in vendita.

Atto primo

Trasformare il potenziale in qualcosa di visibile

L’incarico parte da uno studio di fattibilità: l’immobile ha un volume importante e il vantaggio di affacciarsi direttamente sul mare, ma è ancora privo di un progetto capace di esprimerne compiutamente le possibilità.

L’analisi di mercato, le ipotesi di sviluppo e i ritorni economico-finanziari fanno emergere un punto decisivo: vendere l’immobile nello stato di fatto significherebbe lasciare al compratore gran parte del lavoro di interpretazione — e quindi anche una parte del valore.

Da qui la nostra proposta: non anticipare la vendita, ma accompagnare l’asset verso una definizione maggiore. Prima chiarire cosa può diventare, costruire il progetto e verificarne l’interesse sul mercato; poi portarlo davanti agli investitori.

Atto secondo

Costruire l’operazione prima della vendita

Lo studio evolve così in un incarico di asset management finalizzato alla valorizzazione e alla vendita.

Avviamo una beauty contest per la selezione dell’architetto, approfondiamo con specialisti le opportunità legate alla ZES e impostiamo il percorso progettuale. In parallelo prepariamo la ricerca dell’operatore e il market sounding, per verificare chi possa essere realmente interessato a gestire il futuro progetto e a quali condizioni.

L’obiettivo è arrivare alla vendita con un asset già molto più avanti: un progetto definito e un primo riscontro concreto da operatori e mercato.

Risultato

L’operazione è in corso. L’architetto è stato selezionato, il percorso progettuale è avviato e sono già stati individuati dei potenziali investitori interessati all’acquisizione dell’immobile anche nello stato attuale.

Il progetto prosegue verso la cantierabilità, mentre l’interesse già manifestato da potenziali investitori conferma la capacità dell’asset di attrarre il mercato anche prima della sua completa definizione.

Highlights · 06 / 08

Calabria

Capo Vaticano Resort.

Owner representation per una proprietà alberghiera in uno dei resort più prestigiosi della Costa degli Dei.

— Come si difende una posizione senza smettere di ascoltare le altre?

Capo Vaticano Resort è un prestigioso resort direttamente sul mare, tra Tropea e Capo Vaticano, in uno dei tratti più spettacolari della costa calabrese. Nato secondo standard internazionali, unisce ospitalità, Thalasso Spa, beach club e ristorazione in un contesto di grande qualità paesaggistica.

Atto primo

Capire prima di decidere

La proprietà è condivisa tra due famiglie e una delle due affida a YACATÈ la rappresentanza dei propri interessi nel rapporto con la gestione.

È un incarico che richiede competenza economico-finanziaria, ma soprattutto capacità di leggere un contesto articolato. Budget, bilanci, performance e investimenti sono la base del lavoro; altrettanto importante è comprendere le ragioni degli interlocutori, mantenere una posizione chiara e costruire le condizioni perché il confronto resti utile alle decisioni.

Affianchiamo la proprietà nell’approvazione dei budget, nell’analisi dei risultati e nei passaggi più rilevanti per la gestione e il valore dell’asset.

Atto secondo

Trovare un nuovo equilibrio

Nel tempo emergono passaggi che richiedono particolare attenzione tra aspettative, interessi e posizioni diverse.

Il ruolo resta quello di rappresentare la proprietà, senza rinunciare all’ascolto e alla ricerca di punti di convergenza. Questo lavoro porta anche a rivedere alcuni aspetti dell’accordo di gestione, fino alla definizione di un addendum capace di riequilibrare gli interessi e dare maggiore solidità al rapporto.

L’incarico prosegue quindi come presidio continuativo sulle performance, sui budget e sulle decisioni più rilevanti.

Risultato

In quattro anni il fatturato del resort è quasi raddoppiato, mentre la distribuzione di dividendi, inizialmente assente, raggiunge risultati decisamente interessanti per i soci.

La relazione costruita con la proprietà si consolida nel tempo e si estende oltre Capo Vaticano: YACATÈ viene successivamente coinvolta anche nella consulenza strategico-operativa degli altri due resort della famiglia, accompagnandone il percorso di crescita e professionalizzazione.

Highlights · 07 / 08

Toscana

Tenuta di Artimino.

Consulenza strategico-operativa e owner representation per una tenuta articolata tra ospitalità, ristorazione ed eventi.

— Come si riconosce il momento di cambiare modello?

Tenuta di Artimino è una realtà di ospitalità di alto profilo nel cuore della Toscana, tra hotel diffuso, borgo, ristorazione, eventi e la Villa Medicea La Ferdinanda, parte del complesso delle Ville e Giardini Medicei della Toscana riconosciuto dall’UNESCO. Un asset complesso e fortemente stagionale, in cui funzioni e servizi diversi devono convivere in modo coerente.

Atto primo

Quando migliorare non basta

La prima fase è dedicata a rafforzare la gestione: budget, controllo economico, commerciale, pricing e organizzazione. Il lavoro produce risultati e porta un EBITDA inizialmente negativo in territorio positivo.

Dopo il Covid, però, la proprietà sceglie un cambio più radicale: affidarsi a un partner internazionale per dare alla Tenuta una nuova prospettiva di sviluppo.

Viene individuata Meliá, con il brand Meliá Collection, e il percorso porta alla negoziazione e alla firma di un management agreement.

Atto secondo

Restare dalla parte della proprietà

Con l’ingresso di Meliá cambia il modello di gestione e cambia anche l’incarico. Dalla consulenza strategico-operativa si passa all’owner representation: lettura delle performance, controllo di ricavi e costi, budget, investimenti e confronto continuativo con il gestore.

La stagionalità rende il lavoro particolarmente articolato: durante l’apertura il focus è sulla performance della gestione; nei mesi di chiusura sulle scelte economiche e sugli investimenti necessari a preparare la stagione successiva.

Risultato

La collaborazione dura da oltre sette anni.

Negli ultimi due esercizi la gestione ha raggiunto un Adjusted GOP allineato agli standard di mercato, dopo una fase iniziale molto più critica.

Nel tempo, la Tenuta è passata da una gestione da riequilibrare a un modello affidato a un operatore internazionale, mantenendo un presidio costante della proprietà sulle scelte economiche e strategiche.

Highlights · 08 / 08

BWH Hotels

SIHO.

Sviluppo e crescita di una nuova società di gestione alberghiera partecipata da BWH Hotels Italia e da 47 soci albergatori facenti parte del network.

SIHO nasce per portare il mondo BWH oltre l’affiliazione: non più soltanto brand e franchise, ma una società dedicata alla gestione diretta di strutture attraverso contratti di locazione, affitto e management. YACATÈ entra nella fase di startup, mentre è in negoziazione il primo hotel.

Atto primo

Crescere mentre si costruisce

Sviluppare una società appena nata significa fare due lavori contemporaneamente: trovare nuove opportunità e, nello stesso momento, contribuire a costruire il modello con cui valutarle e gestirle.

Il development entra quindi fin dall’inizio nelle scelte della società: analisi delle operazioni, sostenibilità economica, criteri di selezione, condizioni contrattuali. Ogni nuovo hotel non è soltanto un contratto da acquisire, ma anche un banco di prova per una società che sta definendo la propria identità e il proprio modo di operare.

Atto secondo

Dal development alla governance

Con la crescita di SIHO, il ruolo si amplia: al development si affiancano consulenza strategica, budgeting, controllo economico-finanziario e coinvolgimento nei processi decisionali.

Locazione, affitto o management: ogni formula comporta condizioni economiche, responsabilità, garanzie, durata e rischi diversi.

Qui la formazione giuridica diventa una competenza operativa: leggiamo e negoziamo direttamente il contratto, senza dover delegare all’esterno la comprensione delle sue implicazioni economiche e operative.

Risultato

In circa due anni SIHO passa dal primo hotel a sei strutture contrattualizzate e operative: quattro a Genova, una a Camogli e una a Forlì. Altre operazioni sono in negoziazione in altre città italiane con l’obiettivo di arrivare a 15 strutture in 4 anni.

Parallelamente, un incarico nato sul development si consolida in un ruolo più ampio nella strategia e nella governance della società, con un rapporto professionale rinnovato per ulteriori due anni.

Il prossimo passaggio

La prossima decisione.